Fede e femminilità in piazza del Duomo

Fede e femminilità in piazza del Duomo

16:48 , 21 settembre 2013 0
Posted in: articoli

La fede e la devozione in una divinità femminile, queste le caratteristiche che legano fra loro i vari culti che si sono susseguiti nei secoli e che hanno trovato nella piazza centrale di Milano un luogo carico di energia ove erigere il proprio tempio. La leggenda narra della presenza di un un tempio arcaico, vicino ad una fonte d’acqua, dedicato ad una Dea eretto per venerare la fertilità. Un luogo di culto celtico che lasciò spazio ad un tempio dedicato a Minerva nell’epoca del paganesimo romano. Nel IV secolo d.C. venne costruita una basilica cristiana, intitolata a Santa Tecla, i cui resti sono visibili nei sotterranei del Duomo. A nord della Basilica era presente un battistero detto “di San Giovanni alle Fonti” dove il vescovo di Milano, Ambrogio, battezzò Sant’Agostino.

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Battistero di San Giovanni alle Fonti

Nell’836 venne eretta una nuova chiesa intitolata a Santa Maria Maggiore (Nostra Signora) che affiancò Santa Tecla e divenne la chiesa invernale, perché più calda. La facciata di Santa Maria Maggiore fu poi utilizzata come prima facciata del Duomo. Anche qui era presente un battistero detto “di Santo Stefano alle Fonti”, probabilmente trasferito dalla basilica precristiana. Infine, nel 1386, furono iniziati i lavori per il Duomo, dedicato a Santa Maria Maggiore. Il culto della fertilità, della Terra e della Madre ha legato tutte queste credenze dai Celti alla Madunina.

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Battistero di Santo Stefano alle Fonti

 

Piazza del Duomo

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