Un Biscione dall'origine incerta

Un Biscione dall’origine incerta

14:48 , 28 dicembre 2013 0
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Il Biscione che inghiotte un bambino è da sempre associato a Milano e alla sua iconografia essendo appartenuto ai Visconti prima e agli Sforza poi. Nel simbolismo pagano nord-europeo l’immagine rappresenta la fertilità terrestre ma sul suo legame con Milano esistono numerose teorie, più o meno pittoresche.

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La prima apparizione risale al XIV secolo, in precedenza lo stemma dei Visconti era rappresentato da sette corone d’oro poste su uno scudo argentato; in seguito alla partecipazione alle crociate apparve appunto il Biscione e questo alimenta la teoria secondo cui venne rubato ai saraceni dai crociati. Esistono però leggende che narrano di Desiderio, re dei Longobardi, che addormentatosi sul campo di battaglia, si risvegliò con in testa una biscia che strisciò via senza mordere, questo venne interpretato come un benevolo segno divino e l’icona sarebbe un omaggio all’accaduto.

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Un’altra pittoresca ipotesi è quella che vede protagonista Tarantasio, temuto drago che abitava il lago Gerundio, specchio d’acqua che si estendeva tra Milano Crema e Bergamo. Il drago terrorizzava la città a tal punto che nessuno osava più uscire dalle mura di cinta fino a quando Umberto Visconti lo affrontò e lo uccise. quello che c’è di vero è che il Biscione è da sempre legato a Milano, nel 1910 l’Alfa lo inserì nel proprio logo, nel 1928 toccò all’Internazionale Football Club, nel 1978 fu la volta di Telemilano 58, che diventerà poi Canale 5; qui il bambino divorato scompare per lasciare posto ad una margherita, ma questa è tutta un’altra storia.

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